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Opportunità dal territorio

SENZA PELLE: INCONTRO CON CAROLINA BOCCA

 

senza pelle 173633

La Biblioteca Civica del Comune di Civate propone l’incontro SENZA PELLE con CAROLINA BOCCA.

Martedì 18 febbraio 2020

Ore 20.30

Sala Civica di Villa Canali

Civate

Carolina è una mamma che ha salvato il proprio figlio dalla droga rimettendo in discussione sé stessa e la sua vita. Scoperte le problematiche del ragazzo non si è persa d’animo e ha affrontato tutte le difficoltà.

Da questa esperienza è nato il romanzo Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio e a seguire Senza pelle.

Entrambi i libri raccontano come l’incontro con i giovani “senza pelle” sia un’opportunità di cambiamento e straordinaria crescita personale.

Carolina oggi collabora con la fondazione Pesciolino Rosso, che sostiene i giovani in attività di sviluppo e crescita e che è diventata una community di migliaia di persone, in costante espansione, dove genitori e ragazzi si scambiano idee, pensieri e condividono riflessioni su temi come l’adolescenza, le droghe, il futuro, la scuola e ovviamente il rapporto tra genitori e figli.

L’incontro si terrà martedì 18 febbraio alle ore 20.30 presso la sala Civica di Villa Canali – Civate.

Ingresso libero.

Certi di incontrarvi numerosi, vi porgiamo i nostri più cordiali saluti

Il Sindaco di Civate

Angelo Isella

L'Assessore alla Cultura del Comune di Civate

Ilaria Rocco

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13 FEBBRAIO: IL VIZIO DI MORIRE

 

locandina vizio morire

L’Assessorato alla Cultura della Città di Valmadrera presenta un importante appuntamento di sensibilizzazione, approfondimento e confronto.

Con il 2020 l’Assessorato desidera infatti dare maggior spazio alle tematiche di rilevanza sociale, ravvivando una lunga tradizione che ha spesso visto Valmadrera in prima linea nelle iniziative culturali di questo tipo: dalle dipendenze al disagio giovanile, dai disturbi dell’alimentazione alla disabilità, decine di testimonianze, dibattiti e conferenze hanno concretizzato questo impegno.

Primo appuntamento di questa stagione sarà “Il vizio di morire”, dibattito pubblico sulla tossicodipendenza.

Si tratta di una problematica che, pur colpendo a prima vista solo le singole persone e i loro famigliari, ha in realtà riflessi ampi e profondi sulle nostre comunità. Una ferita che, nonostante i proclami e i clamori spesso superficiali dei media, permea la nostra società in maniera sempre più capillare e insidiosa, assumendo forme nuove e non sempre appariscenti.

Origini, diffusione, prevenzione, cura, supporto alle famiglie, prospettive del presente e del futuro: a guidare il pubblico in questo tema complesso saranno Christian Broch e Luca Ciusani, relatori non solo di grande preparazione teorica ma anche di lunghissima esperienza “in prima linea”.

Il prof. Christian Broch è presidente della Cooperativa Accoglienza e Lavoro e insegna presso la Facoltà Medicina e Chirurgia di Milano, corso di Laurea in Educazione Professionale.

Il dott. Luca Ciusani è Psicoterapeuta e Psicoanalista, lavora presso la Cooperativa Accoglienza e Lavoro e ha curato il testo "Il vizio di morire".

Il dibattito si terrà il 13 febbraio 2020alle ore 21.00 presso la Sala Auditorium Mauro Panzeri del Centro Culturale Fatebenefratelli – Valmadrera.

Dott. Katia Cesana

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SABATO 8 FEBBRAIO: GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE

 

BARROLOSPRECO 2020

Il Distretto Culturale del Barro, in occasione della GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE rinnova il suo invito a partecipare

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“Noi Artemisia” – mostra contro la violenza sulle donne – Valmadrera

 

locandina NOI ARTEMISA Valmadrera 1 9 febbraio

Il Circolo Tenchio, con il patrocinio della Città di Valmadrera, presenta la mostra “Noi Artemisia”.

Giunta alla sua terza tappa, “Noi Artemisia” è una mostra itinerante che ha iniziato il suo “viaggio” in occasione della Giornata contro la violenza sulle Donne e da alcuni mesi sta portando il suo messaggio in tutto il territorio.

Uno dei “fili” che legano le opere esposte è la figura della pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi: Artemisia fu vittima di violenza e sostenne il processo nei confronti del suo stupratore, Agostino Tassi, con una forza di carattere straordinaria. L’altro filo conduttore è il giallo, colore centrale nelle opere di Artemisia Gentileschi nel periodo del processo; forte e provocatorio, è il veicolo prescelto per comunicare visivamente le tante sfaccettature di un tema che sta finalmente iniziando a fare breccia nella sensibilità comune.  

Le numerose artiste locali coinvolte nella mostra sono quindi state chiamate a raccontare, partendo da questi due elementi, i diversi momenti di una violenza: il dramma, la rabbia, la richiesta di aiuto, la reazione, la rinascita.

Saranno esposte opere di Egle Scerelli, Ursula Colombo, Elvira Elia, Antonella Ciceri, Veronica Dell'Oro, Alessandra Canali, Monica Airoldi, Morena Casari, Carla Colombo, Luisa Galbusera, Vanna Colombo, Tina Bux, Ofelia Dell'Oro, Gigliola Gasparri, Vincenza Minìo, Arianna Meazzini, Giulia Bernuti, Ilaria Perego, Alina Popadin, Beatrice Colombo, Maddalena Casiraghi, Daphne Newton, Veronica Roma, Eleonora Galliani, Ornella Mazzoleni, Sara Sottocornola, Francesca Sbaglia, Laura Giussani.

L’inaugurazione si terrà sabato 1 febbraio 2020alle ore 18:30 presso la Sala Esposizioni del Centro Culturale Fatebenefratelli di Valmadrera, via Fatebenefratelli 6.

Le opere rimarranno poi esposte fino al 9 febbraio secondo i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 17.30; sabato e domenica dalle 10:00 – 12:30, 15:00 – 17:30.

Dott. Katia Cesana

Responsabile Area Servizi Civici

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Civate e il suo filo d’oro - Mercoledì 5 febbraio

 

comune di civate stemma

Il Comune di Civate presenta il libro: “Il filo d’oro del Lario orientale”

Mercoledì 5 febbraio 2020 - ore 20.45 presso la SALA CIVICA di Villa Canali - Civate

verrà presentata la ricerca Civate e il suo filo d’oro dal volume Il filo d'oro del Lario orientale.

Il volume, pubblicato dall’editore Paolo Cattaneo per gli Archivi di Lecco con il patrocinio dei Comuni di Civate e di Valmadrera, è opera di diversi ricercatori del territorio e riscopre origini e storia secolare della produzione della seta nel borgo di Civate, racconta le vicende dei setaioli di Valmadrera, ricostruisce gli intrecci familiari dei filandieri lecchesi, evidenza l’influenza di Cina e Giappone sull’intera arte europea, insieme all’interesse di Giuseppe Bovara per l’architettura delle filande del territorio.

La serata, introdotta dalla proiezione di immagini sull’ultima realtà di produzione serica del territorio nel torcitoio dell’Oro dello Zero di Ella, sarà seguita dal saluto di Angelo Isella, sindaco di Civate per poi proseguire con gli interventi di:

- Francesco D'Alessio che riassumerà gli aspetti diversi della ricerca e narrerà l’avventura serica del territorio di Lecco attraverso i “volti” dei suoi protagonisti, cioè degli imprenditori che già dal Seicento investirono in quello che in breve diventò uno dei settori trainanti dell’economia non solo locale;

- Carlo Castagna e Cinzia Castagna svilupperanno il tema centrale della serata, ricostruendo per la prima volta l'evoluzione della storia della produzione della seta nel territorio di Civate, prima all’ombra del monastero di San Pietro e Calocero poi sviluppata dalle attività di allevamento della realtà contadina e quindi dalla filatura e tessitura del prodotto grezzo da parte di imprenditori e operatori come le famiglie Chiapponi, Nava, Dell’Oro, Brusadelli, Broggi, ma anche dell’Unione Industrie Seriche, che avviò in Barzegutta la prima attività di tessitura del territorio. Verranno messi in luce il peso positivo che il fenomeno ebbe sulla società contadina, ma pure il grave problema del lavoro minorile, delle malattie e dell'insalubrità dei luoghi di lavoro di quei tempi, sino alla conclusione di un’era che aveva costituito con la seta la prima vera forma di industrializzazione del lecchese.

- Angelo Borghi e Gianfranco Donadelli ricorderanno poi la figura dell'architetto e ingegnere lecchese Giuseppe Bovara, impegnato nella progettazione di torcitoi e filande per migliorare le condizioni della lavorazione serica e rendere più vivibili gli ambienti di lavoro per gli operatori.

Al termine della presentazione sarà possibile acquistare la pubblicazione (disponibile anche presso la Libreria Cattaneo di via Roma a Lecco).

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