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Passeggiata tra Ello e Villa Vergano

 

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Cari soci,

a settembre il caldo afoso e soffocante di agosto è svanito, però il tempo ci regala numerose giornate soleggiate e ancora abbastanza calde, quindi l’ideale per organizzare delle passeggiate.

Infatti la nostra socia “camminatrice” Elda, aveva pianificato per sabato 14 una gita alla scoperta di Ello e Villa Vergano.

Due paesini tranquilli ubicati appena sopra Galbiate, ma che pochi conoscono.

L’ora di ritrovo era prevista per le ore 9.30 presso il Parco Ludico, da lì avremmo raggiunto Ello in automobile per poi abbandonare le quattro ruote e iniziare la nostra passeggiata alla scoperta di quei luoghi che, nonostante il progresso, hanno conservato la genuinità di un tempo.

Dunque, tutti con lo zaino in spalla, Elda ci ha accompagnati lungo il sentiero.

Il primo paesino, arroccato alle pendici della montagna, vedeva vicoli stretti, tra i quali pareva vi fossero state “incastrate” piccole abitazioni dai quali terrazzi sembrava scivolassero grappoli di fiori colorati: alcuni erano fucsia, altri gialli, rossi oppure bianchi.

Per prima cosa, ci siamo fermati ad acquistare il pranzo al sacco: c’è chi ha scelto un panino al prosciutto, chi con la mortadella, oppure un pizzetta.

Oltre a essere un gesto molto gradito al commerciante, che lo “aiuta a sopravvivere”, abbiamo cominciato a calarci in una vita che ormai sta scomparendo: le piccole botteghe che un tempo affollavano ogni Paese e il contatto umano che si percepiva, oggi è quasi sostituito totalmente da gradi centri commerciali privi di calore.

Lungo il percorso, la nostra Elda ci ha fatto rivivere i tempi che appartenevano ai nostri nonni, attraverso la lettura di stralci di romanzi scritti da quei autori che con estrema meticolosità hanno impresso cu carta come si presentavano il paese, gli abitanti e la vita e i gesti fatti quotidianamente: dagli zoccoli che indossavano, al profumo della polenta che veniva cucinata, alle enormi distese di prati…

È così che, pian piano, tra un racconto e una scarpinata, abbiamo raggiunto Villa Vergano.

L’aria aveva cambiato profumo: lo smog, che ci eravamo lasciati alle spalle, è stato sostituito dalla purezza di luoghi incontaminati e il paesaggio si presentava totalmente differente.

Dopo aver attraversato praterie, sentieri avvolti dagli alberi, zone più fresche e altre più calde siamo giunti a un orto.

Al momento non ci era chiaro a chi appartenesse, ma qualche metro più avanti vi era un fruttivendolo.

La proprietaria dell’orto di nome Cristina, era anche la fruttivendola.

Aveva disposto la sua bancarella all’aperto orgogliosa di mostrare gli ortaggi coltivati e colti.

Lì abbiamo consumato il nostro pranzo, seduti sopra il muretto che si estendeva per un lato della graziosa Chiesetta che si trovava proprio lì.

Cristina, a fine pasto ci ha offerto il caffè e noi la frutta che Elda aveva portato come sorpresa.

Poi dopo esserci rilassati con qualche proverbio e aneddoto dialettale, la mamma di Cristina, ci ha fatto visitare la Chiesetta.

Anche lei, ha così contribuito a riportarci in un tempo lontano dal nostro raccontando con una grandissima passione in un tempo che fu’.

Dopo esserci congedati e fatto qualche foto di gruppo, siamo tornati a valle, percorrendo un altro sentiero. In questo modo, abbiamo avuto la possibilità di osservare lo stesso panorama, ma da una prospettiva diversa.

Giunti quasi all’arrivo, abbiamo fatto un'ultima tappa al lavatoio.

Orami, incontrarne uno, è davvero una rarità, dunque è stata una scelta molto apprezzata. Lì Elda, ha fornito ancora qualche ultima informazione circa la qualità della vita e la salute di una volta.

Siamo tutti grati alla nostra esperta “camminatrice” Elda che oltre ad accompagnarci, è stata una guida capace di coinvolgerci grazie alle sue letture scelte con grande scrupolosità.

Qui trovi tutte le immagini.

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