Benvenuto nella Banca del Tempo di Valmadrera

Che belle sorprese!

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Dal bollettino parrocchiale di Valmadrera, dicembre 2014

Eccoci qua. Sono passati poco più di 4 anni da quando abbiamo aperto i battenti (11 ottobre 2010) e vogliamo fare un primo piccolo bilancio della nostra attività e in particolare degli ultimi mesi.

Sin dalla assemblea 2014 ci si è resi conto di essere cresciuti molto più di quanto ci aspettassimo alla nostra nascita. Nel numero di giugno di questo notiziario vi abbiamo raccontato dell’aumento di ore scambiate dal 2010 (200) al 2013 (1400), quali fossero le attività più richieste (informatica, rammendi, torte dolci e salate, piccole riparazioni domestiche) e le direzioni prese dai nostri soci, al di fuori degli scambi di mutuo aiuto, per soddisfare i bisogni loro e degli altri (socialità, gite e valorizzazione del territorio, benessere fisico).

Ma da marzo in poi sono successi alcuni fatti ancor più sorprendenti. Malgrado si sia sempre creduto fortemente nel nostro lavoro e nel suo valore, mai avremmo pensato di poter essere così tanto sotto osservazione e stimati.

-La prima sorpresa è stata la richiesta di persone provenienti da diversi comuni di aiutarli a creare una BdT. Questo fatto non è di per sé stupefacente o inconsueto, ma scoprire che una BdT nasce a Galbiate e che chi la crea conosce benissimo noi e la nostra filosofia ci ha fatto pensare. Il gruppo nato in quel comune è attivo e propositivo. Gli iscritti di Galbiate (circa 40), che per comodità non hanno creato una nuova associazione ma sono divenuti nostri soci, hanno iniziato a scambiare e a proporre attività appena arrivati e le ore scambiate su quel territorio sono ormai moltissime. Tutto ciò ci ha obbligati a rivoluzionare il nostro metodo di contabilità, ormai totalmente online, per poter incrociare le disponibilità dei numerosi comuni della nostra rete.

-Seconda sorpresa. A fine agosto abbiamo ricevuto una e-mail da Catherine, residente nel comune di Esino Lario (circa 700 abitanti), in cui chiedeva di aiutarla a integrare nella loro comunità 41 migranti richiedenti asilo che abitano in una struttura del COE. La richiesta ci è sembrata immediatamente molto seria e impegnativa, ma ancor di più ci ha colpiti che si ritenesse la nostra organizzazione e  il nostro metodo (scambi di servizi e risarcimento di ciò che il paese fa con servizi per i residenti storici, al fine di  integrare chi è arrivato da lontano in condizioni di forte difficoltà) giusti e la nostra filosofia appropriata per dimostrare come ognuno possa avere competenze utili agli altri. I richiedenti asilo non vogliono essere solamente assistiti, ma al contrario desiderano rendersi utili. Catherine ha il sostegno di diverse associazioni locali, convinte della bontà del metodo delle BdT. Qualche difficoltà di tipo burocratico/formale non ci ha ancora permesso di concretizzare la nostra collaborazione, ma anche questo è un segno di attenzione stupefacente, e i contatti con le associazioni locali, il commissario prefettizio e il COE sono frequenti.

-Qualche mese fa, poi, le BdT riunite nel coordinamento Lombardia hanno deciso di investire Flavio Passerini del ruolo di Coordinatore regionale. Beh, un altro segno che il nostro lavoro, svolto da un gruppo e non da un singolo, funziona, viene valutato e guardato con attenzione.

-Ultima sorpresa. Ci ha anche colpito profondamente l’apprezzamento che alcuni genitori hanno rivolto al CFP A. Moro per il lavoro di battitura e risistemazione di alcune dispense in uso in quella scuola. Ci ha particolarmente impressionato scoprire la particolare utilità che i lavoro ha avuto per i ragazzi con difficoltà. Il nostro servizio (quasi 60 ore) è stato svolto da persone che non hanno figli in quella scuola, ma che possedendo quella competenza e credendo nel valore di questo impegno hanno impiegato ore della loro vita per gli altri, ottenendo, talvolta, servizi e a volte solo riconoscenza.

Queste attenzioni e attestazioni di stima e fiducia sono molto importanti per noi. Se aggiungiamo un numero molto elevato di soci (oltre 140 attivi e continue nuove iscrizioni in tutte e due le nostre sezioni) e la ristrutturazione del sistema di ricerca delle disponibilità, crediamo di dover affrontare il nostro quinto anno con fiducia, ottimismo e serietà sempre maggiori. Se vorrete potrete entrare in rete con noi venendo a iscrivervi presso una delle nostre sedi (orari e indirizzi su www.bdtvalmadrera.it).  

Vi lasciamo con un’ invito. Venerdì 30 gennaio festeggeremo il nostro quarto compleanno con una cena presso l’oratorio maschile di Valmadrera (prezzo 12 euro), vi aspettiamo !!

Grazie per il vostro attento e sensibile sostegno, con riconoscenza, da tutta la Banca del Tempo Valmadrera!

 

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